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Intervista con Athanassios Kosmopoulos

16 mag 2017
Tempo di lettura: 2 min

Mr. Kosmopoulos, leggiamo il suo curriculum: oggi vive ad Atene ma nasce a Salonicco, studia qua e là per l'Europa, parla correntemente più lingue, ha frequentato l'Accademia Militare, si è laureato in Legge e specializzato in Consulenza Legale Militare, è stato in diverse Forze Militari Speciali e nei Servizi Segreti, Insegnante Universitario, Direttore Generale di un Ospedale e tanto altro… oggi anche scrittore. In una vita piuttosto piena ed articolata, come è nata la sua attività di romanziere?


E' nata ad un certo punto della mia esperienza militare nei Servizi Segreti la mia voglia di raccontare le mie esperienze e i sentimenti che caratterizzano i membri di questi servizi. In seguito, ho raccolto tutti miei appunti e i miei ricordi e li ho inseriti nel contesto storico e filosofico della Grecia.


Lei è greco e della sua terra parla tantissimo nel romanzo. Quali sono gli altri argomenti del libro? Può darci qualche indicazione diversa dalla seconda o quarta di copertina?


Il libro fornisce una descrizione dei principali siti archeologici della Grecia, oltre che del contesto relativo alla filosofia greca antica. Contemporaneamente alla parte storica, si dipana un giallo che trova collocazione temporale in una specifica settimana del 2009, e al cui interno molti fatti sono stati fantasiosamente mescolati. Importante, credo, sia il fatto che i principi filosofici di quell'epoca sono sopravvissuti fino ai nostri giorni attraverso le confraternite, e queste ultime hanno operato per secoli e continuano ad operare fino ad oggi.


Quanto tempo ha richiesto la stesura di un tale romanzo, così ricco e articolato dal punto di vista storico, filosofico e culturale?


Ci sono voluti ben due anni per scriverlo: il lavoro non è stato facile, perché tutto il libro è basato su persone reali, luoghi, dati storici reali, non fittizi. Ogni nome citato, ogni luogo geografico, tutto è assolutamente vero. Alcuni nomi propri sono stati opportunamente modificati solo per evitare la divulgazione dell'identità degli interessati. Direi che è stato abbastanza faticoso sebbene anche molto gratificante.


Un’ultima domanda: perché dovremmo leggere il suo romanzo?

Io credo che dalla sua lettura se ne abbiano soprattutto tre grandi vantaggi. In primo luogo ci si fa un'idea di come funzionano dall’interno i Servizi Segreti. In secondo luogo il libro è molto ricco di informazioni storiche e filosofiche sulla Grecia antica e sui più importanti siti archeologici e in più si ha un assaggio di come si muovano ai giorni nostri le confraternite segrete. Nel complesso inoltre, risulta essere un bel poliziesco... dallo strano finale.


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