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Non morire prima di morire

30 apr 2017
Tempo di lettura: 2 min

Io ho adorato questo romanzo. Letto per caso anni fa, incuriosita dal titolo e e dall'immagine così apparentemente dicotomici rispetto alla scritta Fiaba Russa, piano piano mi ha travolto

Si riconosce la penna di un poeta, ma soprattutto una grande storia d'amore, per una donna, per la sua terra, per la vita...

Del 1993, infatti, Evtushenko raccolse febbrilmente, in un impetuoso furore creativo, tutte le energie disponibili per "raccontare" – in uno sterminato romanzo- pamphlet autobiografico e, insieme, collettivo – le donchisciottesche avventure d’un ‘illuso’ paladino della libertà e della giustizia, in un paese ferito a morte da intrighi internazionali e da orge di palazzo.

Romanzo politico, autobiografia, pamphlet satirico, collage di ritratti, spaccato di una società da "cambio di stagione" o, meglio, di epoca, rievocazione, confessione e requisitoria, sceneggiatura cinematografica e saggio sociologico. Ma anche grande storia d'amore, di quelle che rimangono nella memoria perché contengono tutte le stranezze che ciascuno ha provato incappandovi almeno una volta nella vita e, insieme, l'unicità tragica o felice che le distingue irrimediabilmente da tutte le altre. Ma potrebbe essere anche un romanzo "sportivo", una specie di omaggio al calcio come scelta di vita, come scuola, come vocazione. Scritto a posteriori, quando ormai i muscoli e i legamenti si sono irrigiditi e resta soltanto - o quasi - la poesia delle illuminazioni geometriche, l'intuizione dei passaggi geniali, l'essenza puramente intellettuale del gioco collettivo. Non morire prima di morire è un po' tutto questo e anche il riassunto di una vita, l'espressione - caotica, magmatica e irruenta, a tratti particolarmente riuscita, talvolta soltanto dichiarata - del desiderio di Evtusenko di consegnare alla storia della cultura russa un'immagine di sé poliedrica, spaziante tra i generi letterari e non, perennemente "sconfinante" tra le discipline. Il golpe dell'agosto 1991 è, in fondo, soltanto un pretesto. All'inizio, quando cominciò a scrivere questo romanzo, ne era stato il motore, sulle ali dell'entusiasmo. Ma, per fortuna dell'autore e del lettore, la vicenda politica ha finito per rimanere sullo sfondo, evitando a Evtusenko, almeno in parte, anche se non del tutto, il rischio di dilagare con la retorica su un evento la cui interpretazione storica è ancora tutta da fare e gli ha consentito, invece, di spaziare aneddoticamente tra le varie vicende e i vari settori della vita.

"Non morire prima di morire" è un grandioso capolavoro, un affresco geniale che consacra senza tema di smentite Evgenij A. Evtushenko fra i massimi protagonisti della letteratura universale di tutti i tempi.

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