Prestiti scaduti
E' il primo di tre libri dedicati alla crisi greca. Insuperabile Markaris in questo giallo stavolta ambientato nell'estate del 2010, allo scoppio della crisi economica, che ci fa toccare con mano l'evolversi di una situazione sempre più difficile in una Atene sempre più nel caos tra scioperi, cortei e riforme.
Non manca certo, come negli altri libri della serie, tanta ironia, grazie agli spassosi siparietti fra il commissario e la moglie Adriana, dispensatrice di massime e filosofa di strada. “La gente se ne sta a casa”, ci dice Adriana. “Primo, perché la benzina è rincarata e, secondo, perché non ha i soldi per andare in giro, al massimo, ne ha per un caffè, e di pomeriggio, mica serale.”
Nei momenti difficili, addirittura Adriana invece che alla malinconia ricorre alla filosofia: “Non importa, non è che nelle case della gente ci piove dentro: si può anche non uscire."

In questo clima nero un serial killer, o un novello gruppo terroristico, spaventa Atene, colpendo personaggi in vista nel mondo delle banche e della finanza. Decapitandoli. E l’accanimento contro banche, istituti di riscossione, società di rating, si rivelerà per nulla causale.
La nuova indagine del commissario Charitos, aiuta a chiarire, anzi spiega meglio di tanti trattati di economia, alcuni passaggi fondamentali della vicenda greca. Una indagine che si svolge in un intreccio indissolubile all'interno di un linguaggio a molti sconosciuto. Dai “ debiti capestro” ai “ prestiti al consumo “ dai misteriosi e quanto mai nefasti “hedge funds “ alle società di rating fino ai subprimes ecc...... Proprio attorno a questi meccanismi finanziari ruota il noir di Markaris, che anche in questo caso si dimostra un efficace strumento di inchiesta sociale, si potrebbe addirittura dire che come le banlieue stanno ai tanti autori francesi, così la crisi economica greca sta alle inchieste del commissario Charitos. Un'inchiesta sociale che, nemmeno tanto velatamente, dimostra che i meccanismi finanziari sopra citati, non sono il male ma bensì sono il sintomo del male, di una società malata in cui si mira più a rassicurare le banche che aiutare un popolo in difficoltà e nonostante tutto, non ci può essere un buon Charitos a risolvere una piega degli eventi nemmeno poi così tanto inattesa.
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