Il Gattopardo

"Che tutto cambi perché nulla cambi", credo sia la frase più ricordata e più osannata di questo romanzo, ambientato nella Sicilia di fine Ottocento in cui la classe politica abile nello sfruttare le opportunità del trasformismo politico di quei decenni, in ogni caso, cerca di mantenere i propri privilegi e il proprio status.
E' un romanzo che tutti dovrebbero leggere, non solo i siciliani...
StartFragmentScritto tra la fine del 1954 e il 1957, il manoscritto fu presentato all'inizio agli editori Arnoldo Mondadori Editore e Einaudi, che ne rifiutarono la pubblicazione. Infatti, il testo, pur privo di alcuni capitoli, fu dato in lettura a Elio Vittorini, allora consulente letterario per Mondadori e curatore della collana I gettoni per l'Einaudi, che lo bocciò per entrambe le case editrici rimandandolo all'autore. La sua opinione negativa, un clamoroso errore di valutazione, fu ribadita anche successivamente, quando il Gattopardo divenne un caso letterario internazionale. L'avventurosa pubblicazione avvenne dopo la morte dell'autore da Feltrinelli con la prefazione di Giorgio Bassani. Questi, allora editor responsabile della sezione narrativa per Feltrinelli, ricevette il manoscritto incompleto da Elena Croce, ne comprese immediatamente l'enorme valore, volò a Palermo per recuperare il testo nella sua interezza e decise subito di pubblicare il libro. Nel 1959 ricevette il premio Strega divenendo il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute. Nel 1963 fu riprodotto nel film omonimo da Luchino Visconti.EndFragment
CSS BLOCK VIDEO LIB your VAST plugin /VIDEO LIB [if lt IE 9]> <![endif]
EndFragment
Commenti